il Mulino

Futuro

Un tempo le farine erano prodotti senza volto, ingrediente generico e sostituibile, in pratica “tutte uguali” e senza pregi. La farina veniva considerata senza valore nei menu di casa, dei ristoranti, pizzerie, panifici e pasticcerie.

È invece necessario dare una chiara identità alla FARINA, soprattutto quando il grano è di ottima qualità e viene lavorato nel rispetto del chicco, preservandone il valore nutritivo del quale fino a prima ci si era completamente dimenticati, lavorandolo senza maltrattarlo con procedimenti che fino a prima, miravano a renderlo solo: “polvere fine per impasti generici”.

È tempo di cambiare e di restituirgli i valori perduti.
Oggi la farina ha un volto, un nome, una bontà, un valore nutritivo e degli utilizzi specifici in base alla tipologia del grano e macinazione.

Molino Benini, vista esterna del mulino
Molino Benini, bisogna dare una chiara identità alla FARINA